NELLE PICCOLE COSE Stampa
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NELLE COSE PICCOLE

 

Drogarsi, lo sanno tutti, è un male e fa male; ma dilaga ormai l’idea che sballare ogni tano con “sostanze leggere”, così per divertirsi, non faccia nulla. Rubare, beninteso, è peccato; ma “arrangiarsi” in qualche modo, come fanno tutti, è normale. Abbandonare rifiuti per strada è incivile, ma buttarvi mozziconi di sigaretta cosa volete che sia? Non si vedono neanche…  

Potremmo continuare all’infinito: nella mentalità comune i cattivi comportamenti, se consistono in piccole cose, perdono la loro connotazione negativa e diventano una sorta di diritto acquisito.

La logica del Vangelo è differente: “Chi è fedele in cose di poco conto, è fedele anche in cose importanti; e chi è disonesto in cose di poco conto, è disonesto anche in cose importanti” (Lc 16,10); faceva eco un vecchio e saggio prete ambrosiano: “Dal peccato mortale, ma anzitutto dalla pace col peccato veniale, salvaci o Signore!”.

La pedagogia della Quaresima parte dalle piccole cose per arrivare a quelle più grandi e impegnative: “Se non riesci a vincere nelle cose piccole e da poco, come supererai quelle più gravi? Resisti fin dall’inizio alla tua inclinazione; distaccati dall’abitudine, affinché questa non ti porti, a poco a poco, in una situazione più ardua” (Imitazione di Cristo, cap. XI).

Una volta li chiamavano “fioretti”; oggi ci fanno un po’ sorridere ma sono una sapiente proposta di progresso spirituale e morale: i piccoli passi allenano a camminare più spediti, ci s’irrobustisce passando da piccoli pesi a quelli più grandi, si compiono gesti che costano sforzo per arrivare a compierli senza fatica e con soddisfazione. Sei pigro e svogliato nella preghiera? Dedicale più fervore e chiedi al Signore di insegnarti a pregare: “Dio dona la preghiera a chi prega”. Non riesci a vincere un difetto che ti fa soffrire? Comincia a evitare le occasioni di peccato e a compiere gesti virtuosi sempre maggiori. Sei egoista, attaccato ai soldi? Distaccati dall’avidità donando somme di denaro a chi non ha nulla: a poco a poco guarirai il tuo cuore e la tua condivisione farà del bene ad altri.

Lo Spirito guidò Gesù nel deserto perché, attraversata vittoriosamente l’esperienza della tentazione, iniziasse la sua missione di salvezza per l’umanità; in Quaresima lo Spirito guida anche ciascuno di noi perché, vinta l’inerzia spirituale frutto della presunzione ispirata dal tentatore, possiamo essere partecipi della Pasqua del Signore.

 

Don Giuseppe