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Prima Pagina de La Buona Parola

Sorelle e fratelli nel Signore,

come l'onda del mare accarezza continuamente la spiaggia, come la brezza che risale il pendio del monte offre al camminatore mattiniero i profumi della natura al risveglio, così mi tornano alla mente, sempre più netti e convincenti, i messaggi maturati  nell'anno pastorale che sta terminando.

“… Cos’è una Parrocchia? Cosa deve fare essenzialmente (coi tempi che corrono …) una Comunità cristiana?” Voglio riportare, in forma di "idee-forza", alcune convinzioni profonde.

 

Centralità della missione.

Papa Giovanni Paolo II ci ha invitato ad entrare nel terzo millennio con la stessa audacia del periodo apostolico: "Prendi il largo" significa "Assumiti la responsabilità di parlare da cristiano ai non credenti nella semplicità della vita quotidiana”.

Il rischio più grande che corre la Chiesa nel terzo millennio – lo si vede anche nelle nostre Comunità - è di perdere la spinta missionaria.

La fiducia incrollabile nel Vangelo.

Non c'è nessuno che sia più affascinante di Gesù, non c'è niente che sia più attraente del suo Vangelo; l’umanità di oggi o la attiriamo con il Vangelo o non la attiriamo in nessun modo.     

                                         

La gente ha fame di Vangelo: se non lo trova si riduce a ingozzarsi d’altre cose. Per questo dobbiamo curare il linguaggio e i canali che utilizziamo perché rendano possibile l’incontro vivo con Gesù nella sua Parola.

La fede o è missionaria o non è.

Cioè non esiste, o è qualcosa d'altro.

Quando ti capita una cosa grande che ti cambia la vita senti il bisogno di raccontarla a tutti.

Solo una comunicazione che viene dal cuore (“... E‘ la cosa più bella che io conosco ... Riempie la mia vita”) può trasmettere la fede.

La fede cresce donandola.

Quante volte da adulti abbiamo maturato la consapevolezza dei valori mentre educavamo gli altri? "Ogni adulto ha bisogno di un bambino al quale insegnare: è così che gli adulti imparano!" 

Anche per la fede accade questo.

Una Chiesa è viva quando è missionaria.

Tante persone si congratulano: "Quante cose fate … Che belle iniziative si fanno qui …" Sono solito girare i complimenti agli organizzatori.

 

Ma al centro di tutto e di tutta l'attrazione che può esercitare una Comunità ci sono Cristo e il suo Vangelo, e tutta l'attività di una Chiesa (qualsiasi cosa faccia) deve essere orientata a questo annuncio e a questa convocazione.

La comunione cresce con l'esperienza di missione.

A volte non è facile far camminare in armonia persone e gruppi e la comunione tra i molti sembrerebbe un presupposto della missione: "Quando sarà perfetta la comunione, allora potremo dedicarci alla missione".

Non è così: proprio la missione  fa crescere la comunione perché coinvolge tutti, persone e gruppi, verso l'essenziale (annunciare Cristo nel suo Vangelo) e li spinge a superare personalismi, diffidenze e peccati.

 

Un paio di conseguenze.

Famiglie missionarie cercansi.

Cerchiamo famiglie missionarie che siano i "terminali" della Parrocchia (portino ai vicini  di casa la parola e le proposte della Comunità); famiglie missionarie che vadano a trovare i genitori che chiedono il Battesimo per i loro piccoli e li avvicinino alla Parrocchia; famiglie missionarie che accolgano le famiglie nuove che abiteranno nelle case che vanno sorgendo nella nostra città …

Ma la missione essenziale ed evangelica delle famiglie si svolge anzitutto al loro interno:  sono luogo di trasmissione della fede e "chiese domestiche".

Anche il Sacerdote è un missionario.

La vocazione del Sacerdote è essenzialmente questa, e la sua “terra” è la Comunità che gli è stata affidata dal Vescovo.

Spesso la missione lo porta fuori casa perché deve "farsi prossimo" a molte situazioni…

Cercate Gesù nel Sacerdote e chiedete con insistenza al Sacerdote (questo si, e molto più di altre cose): “Parlaci di Gesù ... Donaci Gesù!”

 

Consegnandovi queste riflessioni da meditare durante l'estate (l'onda del mare e la brezza del mattino ritornano… e non si stancano) vi saluto cordialmente e vi prometto una particolare preghiera, ovunque voi siate.


Don Giuseppe