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La “finestra di Overton”

Considerate questa lettura con l’esercizio che ne deriva una sorta di “compito per le vacanze”: serve per non arrugginirsi nei periodi di riposo e per imparare ad essere “semplici come le colombe, ma prudenti come i serpenti” (Mt 10,16); cristiani con “gli occhi aperti” come vuole Gesù.

Siamo abituati a pensare che le idee si impongano da sole nella società in forza della loro bontà, giustizia e verità: non sempre è così. Talvolta vengono accettate dalla maggioranza perché “spinte” da raffinate tecniche di comunicazione e persuasione: la “finestra di Overton” –  ideata da Joseph P. Overton (1960-2003) già vice-presidente del centro studi statunitense Mackinac Center for Public Policy –  è una di queste e l’oggetto della manipolazione – ahimè – siamo noi.

Per far accettare alle masse l’introduzione e la successiva legalizzazione di pratiche che al momento l’opinione pubblica ritiene inaccettabili si comincia a parlarne asetticamente alla luce del progresso: “Bisogna superare vecchi schemi e tabù che non reggono davanti a un progresso che impone nuove esigenze e nuovi stili di vita”; idee in precedenza giudicate come ripugnanti vengono anzitutto accolte nel dibattito sociale.

Si continua con un processo lento, secondo la metafora della “rana bollita” di Noam Chomsky: una rana nella pentola man mano si adegua alla temperatura crescente dell’acqua; quando essa è bollente non ha più la forza di saltarne fuori. Con la complicità dei mass media e della politica, a piccoli passi e con molto tempo, idee “totalmente inaccettabili” diventano “condivisibili” e persino “legalizzate”. Overton individua sei fasi successive: 1.  “Impensabili” (pratiche inaccettabili, quindi vietate), 2. “Radicali” (estreme e vietate, ma con qualche eccezione), 3. “Accettabili” (se uno vuole … deve poterle fare), 4. “Sensate” (razionali, quindi condivisibili), 5. “Diffuse” (nella società sono largamente condivise), 6. “Legalizzate” (permesse o imposte per legge, quindi giuste). La tecnica consiste nell’individuare in quale casella si trovi adesso un’idea nell’atteggiamento dell’opinione pubblica per farla scivolare in quelle successive fino all’ultimo passo.

Il Card. Bagnasco di recente ha citato “la finestra di Overton” nelle sue riflessioni sulla famiglia, ma pensate a quanti argomenti cruciali per la vita umana e per la società sono al centro del dibattito: eutanasia, suicidio assistito, legalizzazione delle droghe, utero in affitto, matrimoni omosessuali con diritto ad avere figli … per citarne alcuni.

Il riferimento dei cattolici è il Vangelo applicato dall’insegnamento della Chiesa e non dobbiamo perderlo di vista: è la buona notizia dei valori perenni che il Signore chiede di testimoniare a tutti, anche oggi.

Buona estate, dunque, buon esercizio e … occhio alla pentola con la “rana bollita”!

 

Don Giuseppe