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Prima Pagina de La Buona Parola

Marzo 2011

Quando Gesù ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: «Sapete ciò che vi ho fatto? Vi ho dato l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.
… Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri. Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri».
(Vangelo di Giovanni, capitolo 13, versetti 12.15.34-35).

 
Dopo il gesto di Gesù siamo invitati a riflettere sul significato e le conseguenze per la nostra vita pratica: chi conosce cos’ha fatto il Signore lavando i piedi comprende il vero volto di Dio e come deve vivere da discepolo.
C’è chi fraintende il gesto di Gesù interpretandolo come segno di compassione e umiliazione: è leggere la croce di Gesù solo come ricerca di sofferenza; in realtà egli ci mostra la sua dignità e la sua grandezza unica.
L’umiltà è l’aspetto più profondo dell’amore del Dio-Amore: Gesù, lavando i piedi, esprime totalmente la sua divinità, come nel suo innalzamento sulla croce; Gesù è il Figlio che, ponendo la vita a servizio dei fratelli che lo uccidono, rivela loro che sono figli infinitamente amati dal Padre.
L’umiltà di Dio che lava i piedi all’uomo è il fondamento di un’esistenza nuova: ci fa capire cosa significa “essere come Dio”, “essere santi come lui è santo”.
Gesù lavando i piedi dà inizio ad una comunità nuova: in essa, invece del dominio di uno sull’altro, regna il servizio reciproco tra tutti.
Gesù non solo prescrive ma dona un comandamento nuovo: nuovo perché ci rivela un Dio che ama fino a lavare i piedi e a donarsi all’uomo.
Gesù ci dona ciò che ci comanda: “amare come” lui non indica solo il modello, ma la fonte del nostro amore: “Amatevi gli uni gli altri dello stesso amore con il quale io ho amato voi”.
Egli fa di questo amore il segno distintivo di coloro che gli appartengono.
Nelle circostanze della vita e della storia il cristiano rimane fedele alla sua identità: l’amore con cui Gesù lo ha amato; questa è la sua testimonianza.
 
Buon cammino quaresimale a tutti!
 
Don Giuseppe