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Passi di Misericordia

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Gesù, nel Vangelo di Giovanni dice “Io sono la porta: se uno entra attraverso di me, sarà salvato” (Gv. 10,9);  Egli è la “Porta”, cioè l’unico Salvatore che sa donare la “vita in abbondanza”.

L’Anno Santo del Giubileo apre “le Porte Sante” per farci sperimentare la Misericordia di Dio che salva.

 

Anche il Presepio in Chiesa è allestito nel contesto di una porta spalancata: Gesù Bambino nel  donarsi per noi è la Porta sempre aperta che ci invita ad entrare per incontrarlo ed essere accolti.

 

Gesù vuole metterci in comunione con il Cuore del Padre Misericordioso, raffigurato nel quadro dipinto del pittore olandese Rembrandt nel 1668. Gli occhi del Padre sono “occhi da cieco”: consumati a forza di scrutare l’orizzonte in attesa del figlio; le sue mani non sono uguali: una sembra maschile (tozza e vigoroso), l’altra femminile (più esile e aggraziata) per indicare tutta l’ampiezza dell’Amore di Dio, forte e risoluto come un padre, tenero e incline alla commozione come una madre.

 

In Gesù, Figlio di Dio, ci è data la possibilità di “tornare a casa” per ritrovare la nostra dignità di figli, per sperimentare la vita della comunione d’amore col Padre e con i nostri fratelli.

Don Giuseppe

 

Felice anno nuovo e Buon Cammino