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“IO SONO LA PORTA …”

 

S’avvicina l’8 Dicembre, solennità dell’Immacolata Concezione, giorno scelto dal Papa per dare inizio al Giubileo Straordinario della Misericordia: “Questa festa liturgica indica il modo di agire di Dio fin dai primordi della nostra storia. Dinanzi alla gravità del peccato, Dio risponde con la pienezza del perdono. Nella festa dell’Immacolata Concezione avrò la gioia di aprire la Porta Santa. Sarà in questa occasione una Porta della Misericordia, dove chiunque entrerà potrà sperimentare l’amore di Dio che consola, che perdona e dona salvezza” (Misericordiae vultus n. 3). Il Cardinale Scola nella sua Lettera Pastorale ci sprona a cogliere questa opportunità: “Rappresenta una grande occasione di conversione della nostra ‘mentalità’, cioè di genesi dell’uomo nuovo”.

 

Parlare di “Misericordia” significa calare nel fondo del cuore di Dio e sentirci subito a disagio per la nostra distanza: Egli ragiona e soprattutto ama in modo differente da noi! Leggendo la parabola del “Figliol prodigo” non ci viene forse la tentazione di correggere il Padre perché troppo condiscendente e, alla fin fine, “ingiusto”? E davanti alla Croce non pensiamo anche noi, sotto sotto, che “Dio non dovrebbe essere lì, in mezzo a due assassini”? Ma che maniera è, questa, di “essere Dio”?

Quest’anno dovremo proprio “convertirci” al mistero della Misericordia che ci viene incontro!

 

Nel Vangelo di Giovanni Gesù dice “Io sono la Porta …” (Gv 9,10) per indicare che è l’unico Salvatore che dona la “vita in abbondanza”: Egli è la Porta sempre aperta per chi vuole entrare e comunicare con il cuore di Dio.

Proprio ispirati dal simbolo della Porta compiremo due segni molto belli in questo tempo di Avvento.

Recandoci alla Chiesa per la Santa Messa nella Festa dell’8 Dicembre saremo tutti invitati ad entrare soltanto attraverso il portone centrale che per l’occasione verrà “ornato e fiorito”: esprimeremo così la nostra volontà consapevole di entrare nel percorso interiore dell’Anno Santo.

Anche il Presepio in Chiesa verrà allestito nel contesto di una porta spalancata:  Gesù è la “Porta” che  invita ad entrare per essere accolti ed incontrarlo, sperimentando con stupore il suo desiderio di donarsi a noi.

 

Il Papa in questi giorni ha detto che nella Chiesa non ci devono essere porte blindate o chiuse: “tutte aperte”, ha ribadito. Che forza! Comunicare col cuore spalancato di Dio non può essere che un’esperienza contagiosa.

 

Buon Anno Santo e Buon Natale!

 

Don Giuseppe