C.A.V. Stampa E-mail
Centro Aiuto alla Vita

In occasione della XXXIV Giornata della Vita, a seguito della vendita dei fiori sono stati raccolti:

ad Appiano Gentile  € 2.210,00

a Veniano  € 430,00 


Il Centro di Aiuto alla Vita di Appiano Gentile

 

Chi siamo

Siamo un'associazione di volontariato che ha lo scopo di offrire aiuti concreti alla maternità: lavoriamo affinché ogni bimbo concepito possa essere accolto e ogni bimbo nato possa vivere serenamente nella sua famiglia.

Il Centro si affianca alle mamme e alle coppie che vivono con difficoltà una gravidanza.

 

Cosa facciamo

Qual è il sostegno che il CAV si impegna a dare alle famiglie assistite?

Aiuti concreti come latte, omogeneizzati, pannolini, indumenti e attrezzature varie, ma anche supporto psicologico alle mamme, indispensabile soprattutto quando a rischio è la vita stessa del bambino non ancora nato. 

Prevenire l’aborto, assistere famiglie e madri sole in difficoltà, prima della nascita e nel primo anno di vita del bambino, sono gli obiettivi del Centro.

 

In questo anno 2009 in cui la crisi economica si è fatta sentire in tutto il territorio si è svolto il servizio di:

-   aiuto attraverso ascolto, consulenze a 50 nuclei familiari, con minori in tenera  età (31) o gestanti (11), sono nati 9 bambini e 2 nasceranno nel 2010.

A  questi nuclei familiari abbiamo dato aiuti materiali quali abbigliamento (20) alimenti per l’infanzia, pannolini, latte, carrozzine, lettini, seggioloni, etc..(30). 

 

 

Nel 2008 sono state  43 le famiglie assistite dall’associazione con 13 bambini nati e 2 sono in attesa di nascere. Dal 1981 il Centro ha assistito 352 famiglie e sono nati 107 bambini.

 

Dove siamo

 

Appiano Gentile - Via Don Gerla, 4

Telefono 031/933969

Orari

Giovedì dalle ore 17.00 alle ore 18.00

Sabato dalle ore 15.00 alle ore 17.00

Puoi lasciare messaggi in segreteria telefonica

sarai richiamata al più presto possibile

 

 

 

 

                               Come aiutarci

  • Puoi diventare socio.
  • Puoi partecipare da solo o con amici a un Progetto Gemma.
  • Puoi sostenerci con contributi, in particolare puoi portarci indumenti in buono stato fino a due anni, scarpe fino al N. 25 e attrezzature per l’infanzia (carrozzine, passeggini, seggioloni…..).
  • Puoi diventare operatore per accogliere le mamme che vengono al nostro Centro, dialogare con loro e aiutarle nei loro problemi.
INIZIATIVE

 

Progetto Gemma

Un’iniziativa particolare legata ai CAV, che si propone proprio di sostenere economicamente le future mamme per aiutarle a vincere la tentazione di rifiutare un figlio, è il Progetto Gemma della Fondazione Vita Nova. E’ una adozione pre-natale a distanza. Chiunque, da solo o in gruppo, con amici o associazioni, può contribuire  a far nascere una nuova vita, garantendo il sostegno economico alla mamma sino dal 3° mese dal concepimento del bambino.
Il progetto è sottoscrivibile in ogni momento presso la nostra Associazione.

 


 

Una Primula per la vita

Iniziativa di fondamentale importanza per il finanziamento del CAV.  Nella prima domenica di febbraio durante la Giornata per la Vita, il Centro si mobilita per allestire banchetti pieni di primule colorate raccogliendo offerte per le attività del CAV. Le parrocchie coinvolte sono quelle del decanato  con l’apporto di circa 20 volontari. Collaborano a questa iniziativa molti giovani e adolescenti del nostro Oratorio e il movimento Scienza e Vita della



 

Giornata per la Vita

  

 

MESSAGGIO GIORNATA PER LA VITA 2010

 

La forza della vita
una sfida nella povertà

 

Ecco il testo integrale del Messaggio del Consiglio Episcopale Permanente per la 32a Giornata Nazionale per la vita, che si celebrerà il 7 febbraio 2010.

 

Chi guarda al benessere economico alla luce del Vangelo sa che esso non è tutto, ma non per questo è indifferente. Infatti, può servire la vita, rendendola più bella e apprezzabile e perciò più umana. Fedele al messaggio di Gesù, venuto a salvare l’uomo nella sua interezza, la Chiesa si impegna per lo sviluppo umano integrale, che richiede anche il superamento dell’indigenza e del bisogno. La disponibilità di mezzi materiali, arginando la precarietà che è spesso fonte di ansia e paura, può concorrere a rendere ogni esistenza più serena e distesa. Consente, infatti, di provvedere a sé e ai propri cari una casa, il necessario sostentamento, cure mediche, istruzione. Una certa sicurezza economica costituisce un’opportunità per realizzare pienamente molte potenzialità di ordine culturale, lavorativo e artistico. Avvertiamo perciò tutta la drammaticità della crisi finanziaria che ha investito molte aree del pianeta: la povertà e la mancanza del lavoro che ne derivano possono avere effetti disumanizzanti. La povertà, infatti, può abbrutire e l’assenza di un lavoro sicuro può far perdere fiducia in se stessi e nella propria dignità. Si tratta, in ogni caso, di motivi di inquietudine per tante famiglie. Molti genitori sono umiliati dall’impossibilità di provvedere, con il proprio lavoro, al benessere dei loro figli e molti giovani sono tentati di guardare al futuro con crescente rassegnazione e sfiducia.
Proprio perché conosciamo Cristo, la Vita vera, sappiamo riconoscere il valore della vita umana e quale minaccia sia insita in una crescente povertà di mezzi e risorse. Proprio perché ci sentiamo a servizio della vita donata da Cristo, abbiamo il dovere di denunciare quei meccanismi economici che, producendo povertà e creando forti disuguaglianze sociali, feriscono e offendono la vita, colpendo soprattutto i più deboli e indifesi. Il benessere economico, però, non è un fine ma un mezzo, il cui valore è determinato dall’uso che se ne fa: è a servizio della vita, ma non è la vita. Quando, anzi, pretende di sostituirsi alla vita e di diventarne la motivazione, si snatura e si perverte. Anche per questo Gesù ha proclamato beati i poveri e ci ha messo in guardia dal pericolo delle ricchezze (cfr Lc 6,20-25). Alla sua sequela e testimoniando la libertà del Vangelo, tutti siamo chiamati a uno stile di vita sobrio, che non confonde la ricchezza economica con la ricchezza di vita. Ogni vita, infatti, è degna di essere vissuta anche in situazioni di grande povertà. L’uso distorto dei beni e un dissennato consumismo possono, anzi, sfociare in una vita povera di senso e di ideali elevati, ignorando i bisogni di milioni di uomini e di donne e danneggiando irreparabilmente la terra, di cui siamo custodi e non padroni. Del resto, tutti conosciamo persone povere di mezzi, ma ricche di umanità e in grado di gustare la vita, perché capaci di disponibilità e di dono. Anche la crisi economica che stiamo attraversando può costituire un’occasione di crescita. Essa, infatti, ci spinge a riscoprire la bellezza della condivisione e della capacità di prenderci cura gli uni degli altri. Ci fa capire che non è la ricchezza economica a costituire la dignità della vita, perché la vita stessa è la prima radicale ricchezza, e perciò va strenuamente difesa in ogni suo stadio, denunciando ancora una volta, senza cedimenti sul piano del giudizio etico, il delitto dell’aborto. Sarebbe assai povera ed egoista una società che, sedotta dal benessere, dimenticasse che la vita è il bene più grande. Del resto, come insegna il Papa Benedetto XVI nella recente Enciclica Caritas in veritate, “rispondere alle esigenze morali più profonde della persona ha anche importanti e benefiche ricadute sul piano economico” (n. 45), in quanto “l’apertura moralmente responsabile alla vita è una ricchezza sociale ed economica” (n. 44). Proprio il momento che attraversiamo ci spinge a essere ancora più solidali con quelle madri che, spaventate dallo spettro della recessione economica, possono essere tentate di rinunciare o interrompere la gravidanza, e ci impegna a manifestare concretamente loro aiuto e vicinanza. Ci fa ricordare che, nella ricchezza o nella povertà, nessuno è padrone della propria vita e tutti siamo chiamati a custodirla e rispettarla come un tesoro prezioso dal momento del concepimento fino al suo spegnersi naturale.                                     .

Roma, 7 ottobre 2009