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GRUPPO CARITAS PARROCCHIALE
 
La Caritas Parrocchiale è commissione del Consiglio Pastorale dal 2001, referente, Riccardo Lingeri. Tel. 031.932128
Prima di elencarvi le iniziative Caritas presenti nella nostra parrocchia e delle Associazioni operanti ad Appiano Gentile,  ci sembra opportuno ricordare brevemente l’identità della Caritas  e i suoi compiti all’interno della comunità.
“ Nel Sinodo 47° della diocesi di Milano, in vigore dai 16-04-1995, la Caritas viene definita come organismo pastorale, questo significa che è espressione diretta della comunità in quanto tale, che perciò si riconosce nel suo agire. Di conseguenza la Caritas risulta essere lo strumento ufficiale della nostra Diocesi per la promozione e il coordinamento delle iniziative caritative assistenziali”.
 
APPIANO GENTILE - dal 2003 un gruppo di persone della Commissione Carità e della Caritas visita gli ammalati della Parrocchia, circa 70, a Natale e Pasqua per portare gli auguri dei nostri Sacerdoti, delle religiose e di tutta la comunità parrocchiale  che li ricorda, ma allo stesso tempo ha bisogno della loro silenziosa e preziosa preghiera.
 

IL CENTRO DI ASCOLTO CARITAS  “LA VIGNA”  HA UNA NUOVA SEDE

 

Il Centro di ascolto “La Vigna” si è trasferito da Mozzate nella Casa Parrocchiale  di Lurago Marinone, in Via Amunzio da Lurago n°1 e sarà operativo ogni martedì pomeriggio dalle ore 18 alle ore 19. Con questo annuncio domenica 13 maggio, alle ore 11,15 si è svolta la cerimonia ufficiale di inaugurazione della nuova e accogliente Sede.

Alla presenza del Direttore della Caritas Ambrosiana don Roberto Davanzo, del nostro decano Don Maurizio e di numerosi volontari rappresentanti della realtà territoriale decanale,  sono stati vissuti due momenti importanti di partecipazione: la Santa Messa celebrata da don Roberto, la benedizione  dei locali  e un breve rinfresco.

Per gli operatori del Centro che già hanno alle spalle anni di esperienza e lavoro presso la vecchia sede di Mozzate, le parole di don Roberto, hanno avuto il significato non solo di un rinnovato impegno nell’accoglienza e nell’ascolto delle persone bisognose, ma anche nel mettersi a disposizione dei nuovi volontari che li affiancheranno.

Tutte le persone presenti, pur nella gioia del momento di festa,  si  sono sentite comunità cristiana che vive il proprio essere “comunione” in una continua tensione missionaria, percorrendo i cammini di sofferenza e di disagio delle persone. In questo modo “saper ascoltare” diventa saper fare tacere se stessi e dare la precedenza all’altro, “farsi carico” significa accogliere la persona come “unica”.