Indulgenza Plenaria Stampa E-mail
 

 

Dal giorno di Santo Stefano 2013 sarà di nuovo possibile lucrare,
due volte all’anno, l’indulgenza plenaria perpetua, concessa ad Appiano. 
 

 

 

PENITENZIERIA APOSTOLICA 

Prot. N. 68/13/I

DECRETUM

 

La Penitenzieria Apostolica, per aumentare la fede dei fedeli e per la salvezza
delle anime, in virtù delle facoltà a lei concesse in modo del tutto particolare
dal Beatissimo Padre e Signore nostro, per la Divina Provvidenza Papa
Francesco, per le speciali  preghiere  dell’Eminentissimo e Reverendissimo
Padre Signor Cardinale Scola, Arcivescovo Metropolita di Milano,
al ritrovamento delle indulgenze concesse da Papa Pio IV, di venerata
memoria, con la Bolla “Universis Christi” 
del primo di Agosto dell’anno
1563, a coloro che con devozione visitano la chiesa di Santo Stefano
in Appiano Gentile, della Arcidiocesi di Milano, è concessa dai tesori
spirituali della Chiesa, l’indulgenza plenaria, da lucrare da tutti e dai
singoli fedeli, applicabile anche a suffragio alle anime del Purgatorio,
purché veramente pentiti, confessati e nutriti della Santa Comunione,
abbiano visitato la suddetta chiesa parrocchiale ogni anno nelle
solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo e nella stessa
festa liturgica di Santo Stefano, dai primi vesperi fino al tramonto del sole
delle medesime solennità e nello stesso luogo
, per un certo periodo
di tempo, abbiano elevato a Dio preghiere per la diffusione della santa
Fede e secondo l’intenzione del Sommo Pontefice.
Si deve concludere con il Padrenostro, con il Credo e le
invocazioni alla Beata Maria Vergine.

 

I fedeli della Parrocchia, impediti per la vecchiaia, la malattia o altra
grave causa, potranno ottenere l’indulgenza plenaria, detestato ogni
peccato, con l’intenzione di attenersi, appena sarà possibile,
alle tre consuete condizioni, purché si siano spiritualmente uniti alle
celebrazioni davanti a qualche 
sacra immagine con le loro preghiere
e dolori offerti con fiducia a Dio misericordioso.


Dunque, affinché l’accesso al divino perdono da ottenere per l’autorità
della Chiesa, con carità pastorale, diventi più facile, questa
Penitenzieria insistentemente prega che i sacerdoti, ai quali è stata
affidata la cura della parrocchia 
Santo Stefano  di  Appiano, 
siano  a  disposizione  con  sollecitudine e 
generoso impegno  alla celebrazione della Confessione 
 amministrino la  Santa Comunione agli infermi.


Il presente Decreto avrà validità per  sempre,  senza  alcuna
presentazione in
  forma breve  della  Lettera  Apostolica.

 

 

Nonostante qualunque contraria disposizione.

 

 

Dato a Roma, dalla sede della Penitenzieria Apostolica, il giorno 19 del mese
 di Aprile dell’anno dell’Incarnazionedel Signore 2013.

 

 

 


Come si ottiene la nostra Indulgenza?

 

L’indulgenza si può ricevere due volte ogni anno compiendo anzitutto l’opera
dell’Indulgenza prescritta:
 

 visitare la Chiesa di S. Stefano in Appiano Gentile nelle
solenni del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo e nella festa liturgica d 
Santo  Stefano  dai  primi vesperi (il pomeriggio precedente) 
fino al  tramonto  del  sole  delle  medesime solennità.

 nello stesso luogo, per un  certo periodo di tempo, 
elevare a Dio 
preghiere  per  la  diffusione  della  santa  Fede  e  secondo 
l’intenzione del  Sommo  Pontefice si deve concludere recitando 
 il  Padrenostro, il  Credo   invocazioni alla Beata Maria Vergine.


Occorre poi adempiere le seguenti condizioni: 

 avere un atteggiamento interiore di pentimento e di 
effettivo distacco dal peccato

 i fedeli siano confessati e nutriti della Santa Comunione 
(nello stesso giorno o nei giorni precedenti).