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Un Presepio "alla.rovescia" Stampa E-mail
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UN PRESEPIO ALLA ROVESCIA

 

E’ sempre stato un cruccio per  mio padre: preparava il presepio con molta cura ma quelle statuine di spalle … non gli andavano proprio giù. D’altra parte – gli dicevo – se si vuol mettere la grotta in fondo per vedere “in faccia”  la Sacra Famiglia è logico che le altre statuine siano girate … Lui provava e riprovava: con la grotta di lato le statuine si vedevano meglio, ma la Sacra Famiglia non era più al centro dell’attenzione … Alla fine si rassegnava: grotta al centro e statuine di spalle; ma ogni anno il problema si riproponeva, coi medesimi dubbi e ripensamenti.


Purtroppo papà non potrà venire in Chiesa a vedere il nostro presepio (Gesù, Maria e Giuseppe non li vedrà di gesso ma “di persona”) finalmente però potrà essere soddisfatto: tutte le statuine saranno girate dalla stessa parte, cioè verso chi le guarda: sarà un presepio “alla rovescia”!

 

“Ma come …” si stupiva un amico a cui ho confidato il progetto “le statuine non guardano Gesù Bambino?”

 

“No” rispondevo io “gli girano le spalle”. 

“Come sarebbe a dire … non vanno da Gesù?”

“No, non vanno da Gesù: ci sono già andate; gli voltano le spalle perché tornano dopo averlo incontrato”.


Lo scorso anno col “presepio solo di pecore” abbiamo rappresentato la fede come relazione personale del credente con Gesù Pastore, che conosce e ama le sue pecore e offre la vita per loro. Ora, concluso l’Anno della Fede, è il tempo della testimonianza e della missione: “I pastori se ne tornarono, glorificando e lodando Dio per tutto quello che avevano udito e visto, com’era stato detto loro” (Lc 2,20). “Gesù è l’evangelo dell’umano: è la buona notizia per tutto l’uomo e per tutti gli uomini, che vi trovano la strada per il compimento … Anche all’inizio di questo terzo millennio Gesù è feconda radice di un nuovo umanesimo” (Card. A. Scola, Il campo è il mondo, pag. 26 e 45).
 

Gesù è venuto nel mondo per capovolgere l’uomo che guarda a Dio con paura e sospetto per renderlo figlio e confidente di Dio Padre; ha predicato un’umanità al contrario di quella attuale: fondata sull’amore (e non sulla prepotenza) e sulla fratellanza tra gli uomini, a tal punto che il più piccolo diventa il più importante. Ci vuole proprio, allora, un presepio “alla rovescia”!

 

Anche quest’anno invitiamo tutti a portare una statuina che li rappresenti nel presepio della Chiesa (uomo, donna, bambino … niente pecore stavolta) e a consegnarla in sacristia: verrà distinta con un numero progressivo così da poter essere restituita; faremo di tutto per superare i record dello scorso anno: 1300 statuine ad Appiano e 600 Veniano.

 

Presepio “alla rovescia” … vita “alla rovescia” …

 

Auguro a tutti un buon cammino di Avvento per un Santo Natale cristiano come Gesù lo pensa e lo dona: un Santo Natale “alla rovescia”, dunque!

 

Don Giuseppe