NOVITA' BUONE Stampa E-mail
Prima Pagina de La Buona Parola
 NOVITA’ BUONE

 

 

Le prime parole del Nuovo Anno 2013 non possono che essere benauguranti: un nuovo inizio ci rammenta che il Signore ci accompagnerà sempre nelle opere e nei giorni, veglierà su di noi e ci condurrà al vero Bene; si rinnovano i buoni propositi d’impegno e fedeltà nella concretezza della vita quotidiana e la speranza di buone novità, particolarmente in quelle realtà che costituiscono il “bene comune”.

 

Il primo sguardo alla “Buona Parola vi ha già segnalato che con questo numero ci sono  grandi novità: il logo con le chiese di Appiano e Veniano e alcune rubriche condivise (informazioni utili, calendario e cronaca) dicono che il notiziario d’ora in avanti si rivolgerà a due Comunità parrocchiali sorelle che camminano insieme, si aiutano e si edificano vicendevolmente col buon esempio.

Un tempo il “campanilismo” sembrava espressione genuina di appartenenza ecclesiale, ma l’attaccamento eccessivo - spesso viscerale e fazioso - alla propria Parrocchia non faceva crescere nella comunione coi fratelli di fede! Eppure Gesù nell’Ultima Cena aveva descritto con precisione il “distintivo” dei cristiani: “Da questo tutti riconosceranno che siete miei discepoli: dall’amore che avrete gli uni per gli altri” (Gv 13,35).

Gesù aveva detto ancora: “Ho altre pecore che non provengono da questo recinto: anche quelle io devo guidare. Ascolteranno la mia voce e diventeranno un solo gregge, un solo pastore” (Gv 10,16); gli ovili sono tanti, tantissime le pecore (come nel nostro presepio) ma il gregge è uno solo e uno solo il Pastore.

Oggi la nuova situazione di difficoltà per scarsità del clero ci costringe a maturare convinzioni e ad assumere stili che dovevano essere consolidati già da tempo: dal campanilismo alla pastorale d’insieme, dalla diffidenza alla confidenza, all’apprezzamento reciproco, alla stima, all’aiuto pronto…

Dalle circostanze difficili cogliamo l’occasione per un’evoluzione positiva: anche Gesù aveva raccomandato agli Apostoli di “approfittare del cattivo tempo” (Lc 21,13)!

 

Buon cammino allora e – naturalmente – buona lettura!

 

 

 

Don Giuseppe