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PAURA NO,  MA TIMORE SI

 

Nei tempi difficili che viviamo la crisi sta sconvolgendo il nostro modo di vivere, le sicurezze, le relazioni, i valori in cui crediamo. E' in pericolo il presente, ma siamo derubati anche del futuro. 

La paura la conosciamo da tempo, anche se ci siamo convissuti senza  rendercene conto. È cresciuta pian piano col nostro benessere; si è insinuata nelle pieghe della vita con l’aumentare dell’ansia e dello stress e la scomparsa del sorriso dai nostri volti. È aumentata insieme al nostro ego gonfiato da tanti diritti, difesi arditamente, mentre calava la tolleranza verso gli altri, soprattutto la fiducia in chi lavora nei servizi di pubblica utilità. Sembra svanire quando abbiamo un amico digitale in più nei social, ma poi ritorna quando ci rendiamo conto che siamo soli, senza amici veri.

 

Qualcuno ci guadagna sulla nostra paura: chi l’alimenta ad arte per una manciata di voti e chi la usa per sfruttare e ricattare i lavoratori o per dirimere rapporti litigiosi sempre più diffusi. È il trionfo della paura che ci toglie libertà, gioia, fiducia, speranza, futuro.

Noi non ci rassegniamo al peggio, ma alla paura preferiamo il timore. Nella mentalità comune le due parole sembrano sinonimi, eppure il timore può essere tutt’altro rispetto alla paura, anzi, ne diventa il miglior antidoto, garantito dallo Spirito Santo, che è Colui che lo dona a chi lo chiede...

Mentre la paura nasce dallo scontro con l’orribile, il terrificante e l’oscuro, il timore è risposta al bello, al grande, all’«abbagliante». La paura vive di sudditanza e dominio, il timore cresce nel rispetto, costruisce relazioni, aumenta fiducia e responsabilità. Il timore sgonfia chi è troppo pieno di sé, rafforza l’autostima di chi non si considera abbastanza, fa vedere i vicini come dei compagni di viaggio anziché come nemici e rivali.

Il timore si nutre di rispetto e meraviglia, come un padre che prende in braccio suo figlio appena nato. Allora il timore diventa contemplazione, la contemplazione ricerca, la ricerca conoscenza, la conoscenza sapienza, la sapienza relazione, la relazione incontro, l’incontro dono …

E trovi la tua dimensione vera, senza superbia, autosufficienza e arroganza, in una realtà di relazioni libere e liberanti, in cui gli altri ti completano e sono da te arricchiti. E il timore caccia la paura, perché al centro del timore c’è Dio, l’amore che sorprende, il paradigma e modello delle nostre relazioni: «Perfetti come il Padre è perfetto; misericordiosi come Dio è misericordioso».

don Erminio

BUON ANNO