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UNA BUONA PAROLA: BEATI VOI!

 

La prima parola che rivolgo alla nuova Comunità Pastorale “Beata Vergine del Carmelo” me la ispira Gesù. La “buona parola” con cui ha iniziato le Beatitudini è il mio augurio cordiale: siate beati, voi che confidate nel Signore (ne ascoltate la parola e cercate di metterla in pratica); la Madonna del Carmelo vi insegni la bellezza della fede (per essere beati come lei che hai creduto); i nostri santi Patroni tengano viva in tutti la speranza (beati i portatori di lieti annunci) e alimentino la fantasia della carità (perché sappiamo amarci come Lui ci ha amato).

Quando anni fa, da Rettore del Santuario del S. Monte, mi sono chiesto come e cosa comunicare ai pellegrini che salivano da Maria, per tenere i contatti con persone provenienti da più parti, ho scelto di valorizzare internet, un mezzo di largo uso popolare, e di raccogliere in una 'biblioteca virtuale' tutti i testi elaborati a fini pastorali.

Ora per farmi conoscere, lasciando intendere cosa ho imparato negli anni del mio servizio sacerdotale e con che spirito affronto questa nuova missione, sintetizzo i punti-cardine, che volentieri condividerò da settembre con voi.

Poiché la devozione mariana è via sicura per arrivare a Gesù, con sistematicità settimanale ho suggerito preghiere a Maria di autori spirituali antichi e moderni, o quelle in uso in vari Santuari; ogni anno, poi, per il mese di maggio ho curato diversi sussidi per la preghiera comune o individuale. Sento che dovunque sono andato, la Madonna mi è sempre stata madre e maestra: Maria Nascente, l'Addolorata, l'Assunta, la Beata Vergine del Carmelo.

La cura della vita spirituale ha permesso di fare nostri di anno in anno i temi trattati nella Chiesa universale e diocesana (Giubileo della misericordia, Anno sacerdotale, Convegno di Firenze, Sinodi sulla famiglia e sui giovani) e di animare diversi corsi di esercizi spirituali popolari. E' il “sentire con la Chiesa” che fa di tutti noi un solo gregge con un solo pastore, confermati nella stessa fede e disposti a crescere insieme nella carità.

Coniugando arte e fede, si possono ripresentare i valori cristiani a partire dai tesori di cui è ricca la storia della Chiesa e delle nostre parrocchie: la “via della bellezza”, scelta per far conoscere il patrimonio religioso e artistico del Santuario, dei Musei e del Parco, è proseguita con un excursus sui volti di Cristo nella storia cristiana (cui seguirà quello sui volti di Maria, nell'iconografia ortodossa). Sarà così anche per le bellezze del posto!.

Il magistero dell'Arcivescovo merita un'importante sezione speciale, a commento della sua lettera pastorale, con approfondimenti biblici sul libro da lui indicato (che quest'anno riguarda il Siracide).

Due piccole rubriche più 'leggere' sono: le “beatitudini” indirizzate a diverse età e categorie di persone, perché la proposta evangelica è per tutti e va calata nella vita di ciascuno; e “caleidoscopio” che, invece, raccoglie consigli utili per affrontare diverse situazioni esistenziali: come rallegrarsi delle cose belle (questo significa 'caleidoscopio') ed affrontare con fiducia le immancabili fatiche e criticità.

Un'aggiornata “fotogallery” presenta in sequenza il mio ministero a partire da due Oratori, poi diverse parrocchie e altre realtà diocesane e non solo. Le prossime puntate le scriveremo insieme, perché la mia storia si incrocia da questo momento con la vostra.

Sono lieto di venire da voi, carico di entusiasmo e ricco di esperienza, per continuare il cammino portato avanti con passione e competenza da don Giuseppe con tutta la comunità pastorale; porto nel cuore una memoria viva e grata di mons. Giuseppe Sala, apprezzata guida spirituale in anni ormai trascorsi; ritrovo con piacere mons. Luigi Bavera, mio insegnante di matematica, 60 anni fa. Ho incrociato nel mio cammino diversi sacerdoti appianesi (per nascita o ministero): se da qui sono uscite diverse vocazioni, è segno che il terreno è buono. Con totale disponibilità lavorerò in questa bella vigna del Signore, confidando nella sua provvidenza e nella vostra comunione,

E ora la chiave di accesso. Per entrare in questo 'mondo' bisogna usare il greco: digitare www.macarioi.it (è una mia reminiscenza del liceo, quando un saggio professore di lettere ci insegnava a leggere i testi, mandando a memoria passi di vangelo in greco). A voi basti la prima parola: BEATI. E' la formula sintetica per capire la gioia del Vangelo! Infatti veri credenti sono i cristiani contenti e coerenti, per questo sono anche credibili.

 don Erminio