Ciao "Pista" Stampa E-mail
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CIAO “PISTA”!

 

Roberto B., “Tino” per gli amici (dato il fisico minuto e agile), dai più sopranominato “puliròeu” (per via della sua “professione” di ladruncolo di paese), ha un carattere parecchio simpatico: se sei amico e hai bisogno non devi neanche parlare, lui è già arrivato.

Il Comune per avviarlo sulla “retta via” lo aveva assunto e lui sapeva proprio fare di tutto…

Nevica forte? Tino è già lì, con la ruspa, fuori dal cancello dell’Oratorio: “Ciao Pista, apri l’Oratorio che spazzo la neve dal piazzale”; l’erba del campo sportivo cresce? “Ciao Pista, aprimi il campo che devo rasare l’erba”.

È anche un tipo di compagnia; se lo inviti a bere un bicchiere si apre in confidenze: “Pista, adesso ti racconto della notte quando ho ‘spazzolato’ tutti i negozi della via Roma e il giorno dopo sono andato dagli stessi negozianti per rivendere la loro merce; a prezzo di favore, s’intende”.

“Tino… Hai fatto davvero una cosa simile?”

“Pista, io di quello campavo…”

Aveva classe anche nei furti: la sua firma erano abilità e scaltrezza – se ne vantava –, non usava armi e non faceva del male a nessuno. Naturalmente i Carabinieri – che conoscono bene i loro “polli” – lo andavano a prendere e finiva al fresco.

Un giorno gli chiesi: “Mi chiamo don Giuseppe, perché mi chiami sempre ‘Pista’?”

“Ma che ti credi? “Pista” è un bel nome! È così che chiamiamo il prete in prigione: se qualcuno ha bisogno, il prete è come se gridasse ‘pistaaaaa!’ per avere la strada sgombra e correre da lui”.

Nel mese di Giugno, quando i trasferimenti dei preti nella nostra zona erano ufficialmente finiti, i Superiori mi hanno proposto un nuovo incarico: mi hanno fatto capire che avevano proprio bisogno che io accettassi.

Asciugando qualche lacrima, perché tra voi mi sono sempre trovato benissimo, ho accettato volentieri: noi Sacerdoti abbiamo consegnato la nostra vita al Signore per servire la Chiesa dove c’è bisogno.

In questi giorni ho pensato anche a Tino e al nome con cui mi chiamava, davvero un bel nome che parla di prontezza e disponibilità: noi preti vogliamo essere così.

Nel salutarvi e ringraziarvi tutti per questi dodici anni stupendi, ho pensato di condividere questo ricordo perché insieme possiamo guardare sempre avanti e con immutato entusiasmo.

Vi voglio molto bene e vi abbraccio tutti.

Don Giuseppe