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Liturgia della Parola Stampa E-mail
Scritto da Pietro   
Venerdì 18 Marzo 2011 18:05
PARROCCHIA SANTO STEFANO - II^ DOMENICA DI QUARESIMA 2011

LA SANTA MESSA

ITINERARIO DI RIFLESSIONE PER LA NOSTRA COMUNITA’ CHE CELEBRA L’EUCARESTIA
 

 

 
La sacra liturgia è l’incontro salvifico del Padre che è nei cieli e viene a conversare con molta amorevolezza con i suoi figli; è il colloquio tra lo Sposo, il Signore Gesù, e la sua diletta Sposa, la Chiesa, fatta partecipe dell’eterno canto di lode che il Verbo incarnato ha introdotto in questo nostro terrestre esilio (cf Sacrosanctum Concilium, 83). Nella sacra liturgia appare con evidenza che il destinatario della Parola non è l’individuo che si isola, ma il popolo dei redenti che si raduna,  che la sua voce viva non è l’uomo che la proclama a se stesso, ma il Magistero della Chiesa che, attraverso la varietà dei ministri, l’annuncia all’assemblea, che il suo esito naturale è l’energia trasformante dei sacramenti e la vita palpitante dello Spirito che abita i cuori.

Terminati, dunque, i riti di introduzione si entra nella Liturgia della Parola.
 
 

LA LITURGIA DELLA PAROLA

 

 

 
La liturgia della Parola, insieme alla “LITURGIA EUCARISTICA” è una delle due parti fondamentali della messa.
Le parti  che compongono la Liturgia della Parola sono:
1. La prima lettura                                               2. Il salmo responsoriale
3. La seconda lettura                                          4. L’acclamazione al Vangelo
5. La proclamazione del Vangelo                        6. L’omelia
7. Il canto dopo il Vangelo                                   8. La preghiera dei fedeli
9. L’orazione al termine della liturgia
    Della Parola.
                   
       
LE LETTURE BIBLICHE

La loro lettura offrono ai fedeli una “panoramica di tutta la parola di Dio, in base a un criterio di armonico sviluppo”.
 


I CANTI

Il salmo responsoriale fa un tutt’uno con la precedente lettura ed è “parte integrante della liturgia della Parola”. Cioè alla Parola proclamata (prima lettura) segue la Parola pregata (salmo responsoriale)
L’acclamazione prima del Vangelo serve a disporre l’assemblea ad accogliere e a salutare “il Signore che sta per rivolgere ad essa la sua parola”. Tutto deve avvenire in un clima di gioia e di grande fede. Alleluia significa infatti: lode a te o Dio!
 

IL VANGELO

La lettura del Vangelo costituisce il culmine della liturgia della Parola, in quanto sottolinea la centralità di Cristo presente nella celebrazione e dà la chiave interpretativa dell’Antico Testamento. La liturgia contraddistingue questa lettura dalle altre due – che l’hanno preparata – con speciali segni di onore e di attenzione: sia nei riguardi del ministro, che dell’assemblea, che del Lezionario stesso. Il ministro incaricato di proclamare il Vangelo fa due cose: si prepara a tale proclamazione con una preghiera particolare che recita sottovoce davanti all’altare: “ Purifica il mio cuore e le mie labbra, o Dio onnipotente, perché possa annunciare degnamente il tuo Vangelo”. Poi, andando all’ambone, intreccia con l’assemblea un breve dialogo tendente a far salire il rispetto e l’attenzione. Poi proclama il brano evangelico e termina con il grido di ammirazione adorante: “ Parola del Signore”. Infine, come già per l’altare, esprime ora con un bacio la sua venerazione al libro dei Vangeli. I fedeli con la loro acclamazione “Lode a te, o Cristo” riconoscono e professano gioiosamente che Cristo è presente e che parla loro.
Anche lo stesso libro dei Vangeli riceve onori particolari: il Celebrante (o il diacono) traccia con il pollice il segno della croce sul libro e sulla sua persona, in fronte, sulla bocca e sul petto. Terminata la lettura bacia il testo sacro.
 

L’OMELIA

L’omelia è l’eco della parola divina proclamata e, con l’azione dello Spirito Santo, è quindi in grado di alimentare la fede, la speranza e la carità cristiana.
L’impegno per l’omelia deve essere al massimo, sia nel celebrante che la prepara e la pronuncia, sia nel fedele che la ascolta e la fa propria.
 

IL CANTO DOPO IL VANGELO

Indica la chiusura della parte principale della liturgia della Parola e cioè la proclamazione del Vangelo di Gesù.
 

LA PREGHIERA DEI FEDELI

Il popolo, esercitando la sua funzione sacerdotale, prega per tutti gli uomini ripetendo il ritornello dopo ciascuna intenzione.
 

L’ORAZIONE AL TERMINE DELLA LITURGIA DELLA PAROLA .

Tale orazione ha lo scopo preciso di concludere in modo solenne la liturgia della Parola.
 
 
 

COME VIVERE BENE LA LITURGIA DELLA PAROLA
?

Il foglietto della messa potrebbe essere senza ombra di dubbio un aiuto per ascoltare la Parola di Dio. Può essere usato prima della celebrazione per preparare le letture che di li a poco saranno proclamate e per iniziare il proprio cuore e la propria mente all’ascolto della Parola. Occorre che impariamo a fare silenzio, ad assumere su di noi il silenzio orante di Maria, non dobbiamo temere il silenzio… esso è visitato da Dio.
 

PREGHIERA

Al momento della sosta per l’ascolto della tua Parola – fa, o Maestro,che, a imitazione di Maria tua Madre, ci lasciamo condurre ad una conoscenza profonda di Te e a comprendere sempre meglio come tradurre in concreto il comandamento della carità.
Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Marzo 2011 23:37
 
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