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Le mie domande PDF Stampa E-mail
Scritto da Pietro   
Giovedì 28 Giugno 2018 12:37
 

LE MIE DOMANDE

 

Facendo domande si cresce: domande a se stessi e agli altri; domande piccole quando si è piccoli,   sempre più impegnative fin dalla prima adolescenza: “Chi sono? Da dove vengo, dove vado? A che serve la mia vita? Perché ci sono il dolore e la morte?” sono interrogativi che investono il significato stesso della nostra esistenza. Alcuni cercano di scansare le domande profonde ricorrendo allo scetticismo (“tanto non ci sono risposte…”) oppure di zittirle con sostanze che stordiscono la mente o chiudendosi nel piccolo paradiso senz’aria dei piaceri di un momento.

E’ vero, le domande sono scomode perché vanno a braccetto con l’inquietudine; ma abituandosi alla sfida della ricerca s’impara a navigare la vita.

 

Maria di Nazareth andava forte con le domande: ne ha rivolte all’angelo annunciatore (“Come è possibile questo?” Lc 1,34), a Gesù dodicenne nel tempio (“Perché ti sei comportato così?” 2,48) ed anche a se stessa riguardo agli eventi che le capitavano (“Si domandava che significato poteva avere quel saluto” 1,39; “Rifletteva su tutti questi fatti…” 2,20.51).

Gesù è il Maestro dalle domande brucianti che confondono i duri di cuore e provocano gli apostoli a una sequela più coraggiosa e coerente: le domande rivolte ai primi discepoli hanno come destinatari i cristiani di ogni tempo, anche noi! 

 

La “Settimana del Carmelo”, che celebreremo dal 15 al 23 Luglio, sta somigliando sempre più a un corso di Esercizi Spirituali per tutta la nostra Comunità: un appuntamento annuale per crescere nella fede e vivere come Cristo. Quest’anno percorreremo in particolare una serie di “Domande dal Vangelo”: ve le presento brevemente.

“Voi chi dite che io sia?” E’ la domanda “locomotiva” della nostra fede in quanto relazione personale con Gesù: l’identità del Maestro dà forma all’identità del discepolo.

“Se non capite questa parabola, come potete capire il resto?” Vogliamo accogliere il Regno, l’opera di Gesù, con le disposizioni necessarie e affidamento a Dio.

“Quanti pani avete? Andate a vedere…” Gesù non pretende che sappiamo risolvere da soli i problemi più gravi del mondo: indica semplicemente la via della condivisione; condividere nell’amore quanto abbiamo può fare miracoli!

“Sapete ciò che vi ho fatto?” Lavando i piedi agli apostoli Gesù rivela il volto autentico di Dio come Amore che si dona e diffonde nel mondo un nuovo stile di vita.

“Perché cercate tra i morti colui che è vivo?” Il cristiano gioisce ogni giorno per la presenza di Cristo, vita del mondo: la Risurrezione è fonte di fiducia.

 

Gesù Maestro ci chiama a un cammino da veri discepoli: accogliamo l’invito!

 

Don Giuseppe

 
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