La frazione di San Bartolomeo al Bosco in passato era parrocchia e piccolo borgo con amministrazione autonoma. Solo da circa cinque secoli fa parte della parrocchia di Appiano e dal 1866 è frazione del Comune di Appiano. La chiesa sorge in mezzo ad una vasta zona boschiva, inserita nel “Parco Pineta”, dista circa cinque Km. dal paese verso Tradate.
“La chiesa ha vicino il campanile quadrangolare, resturato, con merlatura terminale. La facciata uni cuspidale ha murate sulla fronte le antiche finestrette di stile lombardo, ma la porta a pieno centro offre in vista nella trabeazione delle lesene a cantucci laterali, aquilette ed animali simbolici con puttini alati dell’alto Medio Evo. L’abside della chiesa rimane nascosta dal vicino fabbricato rurale, solo sul fianco appaiono, dell’antica costruzione, le lesene a mattoni coronate alla sommità da capitelli di sarizzo con parche decorazioni scultoree”. (Rivista archeologica Provincia di Como, 1889).
Da un antico documento che è conservato nell’archivio della Fabbriceria di Appiano si legge che l’antica chiesa era stata edificata nel 1137 a tre navate con volta sostenuta da colonnati di sarizzo. Poiché cadeva per la sua antichità, verso il 1650, una parte della chiesa fu separata con un muro e si formò un oratorio. Nell’interno, in una nicchia, si ammira la statua in marmo di San Bartolomeo, opera, forse, di uno scultore della fabbrica del Duomo di Milano del XVI secolo.
Questa chiesa è importante non solo per l’archeologia cristiana, ma perché per oltre otto secoli, aveva ospitato la famosa urna di Walperto.Nel 1925 venne dichiarata monumento nazionale.
Ora è di proprietà privata e recentemente restaurata.