MATTEO DIACONO!
Che cosa fa il diacono?
Sabato 3 Ottobre alle ore 9.00 nel Duomo di Milano, attraverso la preghiera e l’imposizione delle mani del cardinale Dionigi Tettamanzi, il nostro seminarista Matteo Missora è stato ordinato Diacono. Ha ricevuto così il primo grado del Sacramento dell’Ordine (il Diaconato) in attesa di diventare Presbitero (cioè Prete, secondo grado) il 12 Giugno 2010 e … Vescovo (terzo grado) se e quando il Signore vorrà.
A differenza dei Diaconi Permanenti, per Matteo e per i suoi compagni di Seminario il Diaconato è un dono del Signore in preparazione al Presbiterato: questo non vuol dire che si tratti di un dono poco importante. Cerchiamo di capire in che cosa consiste, aiutati dalla testimonianza del nostro Patrono S. Stefano, Diacono e Martire, e degli altri Diaconi di cui parla il libro degli Atti degli Apostoli ai capitoli 6 e 7.
I Diaconi sono persone “di buona reputazione, pieni di Spirito e di sapienza” (At 6,3) scelte per affiancare i Presbiteri e i Vescovi nel servizio a favore della Comunità cristiana (la parola greca diakonos venne utilizzata sin dall’inizio della storia della Chiesa per indicare colui che si poneva nella Comunità a servizio del prossimo, in modo autorevole e ufficialmente riconosciuto).
Sono quindi Ministri di Cristo consacrati col Sacramento dell’Ordine: per questo hanno una propria veste liturgica e un proprio posto all’altare durante le celebrazioni.
Sono stati istituiti dagli Apostoli per l’assistenza dei poveri a nome della Comunità , sono immagine di Cristo e della Chiesa, donano la propria vita e si fanno carico amorevolmente dei più deboli. Hanno il compito di proclamare il Vangelo e di tenere l’omelia, hanno l’obbligo di celebrare la liturgia delle ore a nome dell’intera Chiesa, possono amministrare il Battesimo, benedire le Nozze, accompagnare alla sepoltura i defunti.
Certo, Matteo (che dopo l’ordinazione impareremo a chiamare “don Matteo”) diventerà prete e farà il prete, ma il dono e la spiritualità diaconale rimarranno in lui per sempre.
In questi giorni la nostra Comunità lo accompagna con affetto e preghiera perché Dio porti a compimento l’opera che in lui ha cominciato.
don Giuseppe