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Avvisi e informazioni

IL PIANO NOBILE 

IL NEBBIOLO DIVENTA BAROLO (NON SEMPRE)

GLI AUGURI PIU' BELLI

LA POSTA DELL'ESTATE

LUGLIO - PENSIERI A SPASSO

IL PASSARE DEL TEMPO E LE STAGIONI DI DIO


 

IL PIANO NOBILE

 

Il piano nobile è un elemento tipico dei  palazzi nobiliari urbani dal medioevo fino al XIX secolo: in strutture che si dispiegavano generalmente su tre piani, il piano nobile coincideva con il primo.  Era così chiamato perché costituiva la residenza della famiglia padronale e vantava le migliori decorazioni interne di tutto l'edificio; anche dall'esterno il piano nobile era in genere riconoscibile per le finestre più ampie, le più ricche decorazioni, i balconi e le terrazze. Per accedere al piano nobile era presente uno scalone, di impianto spesso monumentale, che partiva dal cortile centrale …

 

… Anche la nostra esistenza (per rimanere nell’analogia) ha un “piano nobile” ed è vita interiore.

Sovente dimenticata (perché sensibili solo alle esigenze materiali), poco coltivata (perché riceve attenzioni “quando se ne sente il bisogno”) e un po’ “rachitica” (perché ci si accontenta di un impegno minimo) la vita spirituale è fondamentale per un’esistenza veramente umana e cristiana.

Il tempo di Quaresima, tempo dello Spirito, ci sprona fortemente a prenderci cura del “piano nobile” della nostra vita.

Anch’io voglio essere eco di questo invito con due consigli che vengono dall’”Imitazione di Cristo” (piccolo libro scritto da un anonimo maestro spirituale del XIII-XIV secolo): "Se togliessimo un solo difetto all'anno, presto diverremmo santi. Invece spesso dobbiamo constatare che eravamo migliori e più puri prima che non adesso. L'impegno e la crescita spirituale dovrebbero aumentare di giorno in giorno; perché questo diventi per noi facile e gioioso basterebbe incominciare con decisione" … "Se non vinci le tentazioni piccole e leggere, quando vincerai quelle più pesanti? Resisti subito alle tue inclinazioni, rompila con ogni cattiva abitudine. Se tu pensassi quanta pace procureresti a te e quanta letizia agli altri vivendo bene, spenderesti un maggiore impegno per il tuo progresso spirituale!"

Buona Quaresima e … su per lo scalone!

 

Don Giuseppe

 


IL NEBBIOLO DIVENTA BAROLO (NON SEMPRE)

“IL NEBBIOLO DIVENTA BAROLO”.

(NON SEMPRE).

 

 

“E ho in cantina alcune bottiglie di Nebbiolo che stanno diventando Barolo”, mi ha confidato un amico, abbassando la voce fino a sussurrare come se confidasse un segreto.

Non ho osato disilluderlo: non basta l’invecchiamento perché il Nebbiolo diventi Barolo.

 

Il segreto invece sta nella zona di produzione: “con lo stesso vitigno si ottengono vini differenti in zone differenti, proprio a causa della diversa composizione chimica dei terreni: dal vitigno Nebbiolo si ottengono nell'Albese il Barolo e il Barbaresco; nel Vercellese il Gattinara; in Valtellina l'Inferno, il Sassella, il Grumello, tanto per citare i più famosi” (G. Sicheri, Il libro completo del vino, De Agostini).

 

La stessa cosa dobbiamo dire di noi: l’”invecchiamento” da solo non basta per produrre cristiani adulti nella fede, cittadini leali e partecipi; il semplice passare degli anni non muta radicalmente la natura, non fa compiere salti di qualità.

 

Il tempo di Quaresima ci spinge a considerare proprio le nostre “radici” e il “terreno”.

 

E' anzitutto un invito a riscoprire con maggiore coerenza la nostra “radice”, cioè la nostra identità: essere cristiani significa ricevere e vivere una profonda solidarietà con Gesù Cristo.

E' un dono da accogliere con gratitudine: in Lui -attraverso la sua Pasqua, che ci viene donata nei Sacramenti- siamo diventati nuovi, figli di Dio, dimora dello Spirito.

E' un compito quotidiano: mettere in pratica questa novità vivendo secondo gli ideali del Vangelo, imitando l'esempio di Cristo.

Questa è la radice: cristiano, diventa ciò che sei!

 

E' un invito a ispezionare con cura il “terreno” da cui la radice succhia il nutrimento: è proprio su questo punto che molti cristiani vivono come se fossero “altrove”.

Non possono mancare a un cristiano l'alimento della Parola di Dio, il respiro quotidiano della Preghiera, il pane dell'Eucaristia e del perdono, il nerbo della penitenza per la disciplina della volontà, l'abbraccio della vita ecclesiale...

La Quaresima è impegno e perseveranza nel terreno adatto.

 

E' un invito ad avere il gusto di coltivare: non basta “lasciarsi crescere”.

Per questo ogni anno ritornano la Quaresima e la Pasqua: Dio educa il suo popolo, non si scoraggia per le nostre miserie, dimostra la passione di saper ricominciare daccapo.

Ma tutto questo non accade se manca la nostra adesione libera e concreta: di giorno in giorno, di Quaresima in Quaresima.

 

Buon cammino, dunque.

Buona Pasqua.

 

Don Giuseppe


 

GLI AUGURI PIU' BELLI

GLI AUGURI PIÙ BELLI

 

E’ ormai svanita da giorni l’eco dei “riti” che accompagnano la fine dell’anno vecchio e l’inizio del nuovo: fragore di botti, ritmi di danze, schioccare di baci, bicchieri spumeggianti, superstizioni in libera uscita …

Permettete anche a me, in ritardo di qualche giorno, di rivolgervi gli auguri più belli con le parole della benedizione contenuta nella Lettura del 1° Gennaio: Il Signore parlò a Mosè e disse: «Parla ad Aronne e ai suoi figli dicendo: “Così benedirete gli Israeliti: direte loro: Ti benedica il Signore e ti custodisca. Il Signore faccia risplendere per te il suo volto e ti faccia grazia. Il Signore rivolga a te il suo volto e ti conceda pace”. Così porranno il mio nome sugli Israeliti e io li benedirò» (Numeri 6,22-27).  Vogliamo dare un contenuto ben preciso agli auguri che facciamo: gli auguri sono sempre “auguri di qualcosa”; all’inizio del nuovo anno auguriamo l’attenzione benevola e l’assistenza divina che sono racchiuse nelle due parole: benedizione (la radice ebraica “Brk “ significa “espandere, elargire, far fluire, abbondare”) e pace (“Salôm” è la pienezza dell’esistenza, lo stato dell’uomo in armonia con la natura, con se stesso e con Dio; in concreto è riposo, gloria, ricchezza, salvezza, vita).

 

I prossimi mesi ci doneranno eventi importanti, per i quali vogliamo prepararci bene.

All’inizio del mese di Marzo il Cardinale Dionigi Tettamanzi sarà in Visita Pastorale nel nostro Decanato. Il 2 Marzo incontrerà i Sacerdoti, le Religiose e i Consigli pastorali; Domenica 7 Marzo alle ore 16.00 nella nostra Chiesa celebrerà la S. Messa conclusiva invitando tutte le Parrocchie. Il Cardinale sceglie così di sottolineare il Decanato come ambito fondamentale per la formazione e il cammino comune.

La nostra Comunità si preparerà a questo grande incontro con la preghiera e la riflessione pastorale.

Questo evento sarà preceduto dalla Visita del Decano don Maurizio Braga alla nostra Parrocchia: Venerdì 5 Febbraio alle 21 incontrerà il Consiglio pastorale e Domenica 14 Febbraio con la S. Messa delle 10.00 incontrerà la Comunità.

Sabato 12 Giugno il nostro Diacono Don Matteo Missora per la preghiera e l’imposizione delle mani del Cardinale sarà ordinato Presbitero e Domenica 13 Giugno celebrerà tra noi la sua Prima Santa Messa.

Il Signore ha scelto un giovane per il ministero sacerdotale, lo ha chiamato ed egli ha risposto “sì” con tutta la generosità del cuore e della vita; tutto questo è avvenuto nel cammino della nostra Comunità parrocchiale: nell’apparente routine delle cose Dio sa scrivere pazientemente pagine grandi e, se egli vuole, anche autentici miracoli!

Vogliamo ringraziare il Signore per questo frutto che sta giungendo a piena maturazione e pregarlo perché “doni ancora molti operai alla sua messe” chiamandoli nelle nostre famiglie.

 

Don Giuseppe


 

LA POSTA DELL'ESTATE

LA POSTA DELL’ESTATE …

 

Aprire la casella della posta per me è sempre una sorpresa: rientro lentamente in casa, accarezzando con lo sguardo ad una ad una lettere, pubblicazioni, cartoline, fatture e pubblicità varie che mi sono state recapitate.

 

D’estate le cartoline sono protagoniste assolute della casella, che le sforna quotidianamente in mille fogge e colori: mari, monti, città d’arte, santuari … “Vediamo un po’ da dove mi salutano oggi i miei parrocchiani” commento “ho una Parrocchia di giramondo!”

Vi ringrazio di cuore per i graditi ricordi dalle vacanze: vi accompagno con la preghiera, che vi raggiunge ovunque voi siete. Dicono che ormai le “vecchie” cartoline siano state soppiantate dai “nuovi” sms e mms del cellulare, ma vi assicuro che fa ancora molto piacere riceverne!

 

Fra le cartoline dell’estate fanno capolino alcune lettere …

Una viene dal Seminario: è il rettore Mons. Peppino Maffi che scrive. Dice che “l’Arcivescovo ha reso noti i Decreti di Ammissione al Diaconato. E’ il momento, pertanto, di annunciare ai fedeli della sua Parroccia che l’accolito Missora Matteo riceverà l’Ordinazione Diaconale Sabato 3 Ottobre 2009 alle ore 9:00, nel Duomo di Milano”. Quanto speravamo si realizzasse “a Dio piacendo” è ora ufficiale! Ci prepariamo a vivere intensamente questo dono di Dio alla nostra Comunità e alla Chiesa.

Un’altra viene dal Cancelliere Arcivescovile: “Le comunico che, a decorrere dal primo Settembre 2009, Sua Eminenza il Cardinale Arcivescovo La nomina Parroco della Parrocchia S. Antonio Abate in Veniano, mantenendo anche l’incarico di Parroco a S. Stefano in Appiano Gentile”. Ve lo aspettavate vero? Ai vostri Sacerdoti viene affidata anche la Parrocchia vicina, alle due Comunità viene chiesto di camminare insieme sul medesimo sentiero e verso la stessa meta. Ci disponiamo ad accogliere con impegno e – perché no? – con letizia questo nuovo incarico.

 

Don Giuseppe


 

LUGLIO - PENSIERI A SPASSO

LUGLIO - PENSIERI A SPASSO

                                                                                

Sorelle e fratelli nel Signore,

come l'onda del mare accarezza continuamente la spiaggia, come la brezza che risale il pendio del monte offre al camminatore mattiniero i profumi della natura al risveglio, così mi tornano alla mente, sempre più netti e convincenti, i messaggi maturati  nell'anno pastorale che sta terminando.

“… Cos’è una Parrocchia? Cosa deve fare essenzialmente (coi tempi che corrono …) una Comunità cristiana?” Voglio riportare, in forma di "idee-forza", alcune convinzioni profonde.

 

Centralità della missione.

Papa Giovanni Paolo II ci ha invitato ad entrare nel terzo millennio con la stessa audacia del periodo apostolico: "Prendi il largo" significa "Assumiti la responsabilità di parlare da cristiano ai non credenti nella semplicità della vita quotidiana”.

Il rischio più grande che corre la Chiesa nel terzo millennio – lo si vede anche nelle nostre Comunità - è di perdere la spinta missionaria.

La fiducia incrollabile nel Vangelo.

Non c'è nessuno che sia più affascinante di Gesù, non c'è niente che sia più attraente del suo Vangelo; l’umanità di oggi o la attiriamo con il Vangelo o non la attiriamo in nessun modo.     

                                         

La gente ha fame di Vangelo: se non lo trova si riduce a ingozzarsi d’altre cose. Per questo dobbiamo curare il linguaggio e i canali che utilizziamo perché rendano possibile l’incontro vivo con Gesù nella sua Parola.

La fede o è missionaria o non è.

Cioè non esiste, o è qualcosa d'altro.

Quando ti capita una cosa grande che ti cambia la vita senti il bisogno di raccontarla a tutti.

Solo una comunicazione che viene dal cuore (“... E‘ la cosa più bella che io conosco ... Riempie la mia vita”) può trasmettere la fede.

La fede cresce donandola.

Quante volte da adulti abbiamo maturato la consapevolezza dei valori mentre educavamo gli altri? "Ogni adulto ha bisogno di un bambino al quale insegnare: è così che gli adulti imparano!" 

Anche per la fede accade questo.

Una Chiesa è viva quando è missionaria.

Tante persone si congratulano: "Quante cose fate … Che belle iniziative si fanno qui …" Sono solito girare i complimenti agli organizzatori.

 

Ma al centro di tutto e di tutta l'attrazione che può esercitare una Comunità ci sono Cristo e il suo Vangelo, e tutta l'attività di una Chiesa (qualsiasi cosa faccia) deve essere orientata a questo annuncio e a questa convocazione.

La comunione cresce con l'esperienza di missione.

A volte non è facile far camminare in armonia persone e gruppi e la comunione tra i molti sembrerebbe un presupposto della missione: "Quando sarà perfetta la comunione, allora potremo dedicarci alla missione".

Non è così: proprio la missione  fa crescere la comunione perché coinvolge tutti, persone e gruppi, verso l'essenziale (annunciare Cristo nel suo Vangelo) e li spinge a superare personalismi, diffidenze e peccati.

 

Un paio di conseguenze.

Famiglie missionarie cercansi.

Cerchiamo famiglie missionarie che siano i "terminali" della Parrocchia (portino ai vicini  di casa la parola e le proposte della Comunità); famiglie missionarie che vadano a trovare i genitori che chiedono il Battesimo per i loro piccoli e li avvicinino alla Parrocchia; famiglie missionarie che accolgano le famiglie nuove che abiteranno nelle case che vanno sorgendo nella nostra città …

Ma la missione essenziale ed evangelica delle famiglie si svolge anzitutto al loro interno:  sono luogo di trasmissione della fede e "chiese domestiche".

Anche il Sacerdote è un missionario.

La vocazione del Sacerdote è essenzialmente questa, e la sua “terra” è la Comunità che gli è stata affidata dal Vescovo.

Spesso la missione lo porta fuori casa perché deve "farsi prossimo" a molte situazioni…

Cercate Gesù nel Sacerdote e chiedete con insistenza al Sacerdote (questo si, e molto più di altre cose): “Parlaci di Gesù ... Donaci Gesù!”

 

Consegnandovi queste riflessioni da meditare durante l'estate (l'onda del mare e la brezza del mattino ritornano… e non si stancano) vi saluto cordialmente e vi prometto una particolare preghiera, ovunque voi siate.

Don Giuseppe


IL PASSARE DEL TEMPO E LE STAGIONI DI DIO

IL PASSARE DEL TEMPO E “LE STAGIONI” DI DIO

Giugno. Il suo nome evoca sensazioni piacevoli: il suono liberatorio della campanella nell’ultimo giorno di scuola… il caldo inizio della stagione estiva… E’ ancora “bel tempo” di cammino, per la nostra Comunità cristiana, sui sentieri di Dio, cogliendo tutte le opportunità dell’estate. Deo gratias!

In questi giorni si compie la raccolta d’informazioni della Commissione arcivescovile sui giovani seminaristi che hanno fatto domanda di accedere al Diaconato; alle porte della nostra Chiesa sono esposte le “Pubblicazioni”: il 3 Ottobre prossimo, a Dio piacendo, il nostro Matteo Missora sarà ordinato Diacono. Deo gratias!

Il 14 Giugno, solennità del Corpus Domini, festeggeremo Mons. Giuseppe Sala per il dono di 40 anni di servizio nella nostra Parrocchia: dal 19 Marzo 1969 (giorno del suo ingresso come Parroco, io allora avevo ancora 12 anni!) è tra noi; oggi con qualche acciacco dell’età, ma con l’entusiasmo di un novello prete. Deo gratias!

Entro la fine di Luglio verrà formata la rampa di accesso alla Chiesa: i molti permessi sono finalmente arrivati, il capitolato e l’appalto sono stati già disposti. Finalmente anziani, mamme con carrozzine e disabili potranno entrare tranquillamente nella  nostra Chiesa. Deo gratias!

Il Consiglio Pastorale si ritroverà a Settembre: alla luce della proposta del Cardinale e di riflessioni fatte durante quest’anno fisserà alcune priorità pastorali. Non voglio anticiparvi nulla, ma prevedo che siano soprattutto rivolte alla formazione e al sostegno della missione educativa degli adulti.

Ancora “Deo gratias” e … buona estate a tutti!

 

Don Giuseppe

 
  
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